Escavazione
dell'argilla
L'argilla
si trova in banchi generalmente uniformi e, rispetto ad altri materiali
da costruzione, presenta notevoli vantaggi, essendo assolutamente
trascurabile la pezzatura. Questo significa che non sono mai stati
necessari utensili particolari per l'escavazione: una semplice zappa
per rimuovere il blocco e frantumarlo in piccole zolle, una semplice
pala per raccogliere i frantumi. Il problema del trasporto riguardava,
eventualmente, il prodotto finito, non la materia prima, poiché, di
norma, la fornace veniva costruita nello stesso luogo della cava,
là dove fossero presenti contestualmente un corso d'acqua e un bosco
. Particolarmente problematica poteva essere la preparazione dell'argilla
per la formatura, cioè ottenere il giusto impasto di terra e acqua,
per la proprietà intrinseca del materiale di essere impermeabile:
grossi blocchi di argilla si bagnano in superficie saturandosi ben
presto e lasciando gli strati sottostanti completamente asciutti.
Da sempre si è ovviato a questa difficoltà frantumando manualmente
i grandi blocchi e lasciandoli all'azione degli agenti atmosferici
per interi cicli annuali: gelo, vento, sole degradano naturalmente
le zolle fino a renderle di dimensioni lavorabili. I frantumi così
ottenuti venivano posti all'interno di vasche, riempite con appropriate
quantità di acqua e, generalmente, costruite al di sotto del piano
di camminamento: qui l'argilla veniva lasciata decantare per molto
tempo, permettendo a tutta la massa di assorbire uniformemente l'acqua.
L'impasto così ottenuto era pronto per essere formato.