Fornace Cellenese pavimenti in cotto  fatto a mano
 

Storia della produzione del mattone in cotto

a cura della Dott.sa Laura Settimi

Laterizi - coppi

 

Escavazione dell'argilla

L'argilla si trova in banchi generalmente uniformi e, rispetto ad altri materiali da costruzione, presenta notevoli vantaggi, essendo assolutamente trascurabile la pezzatura. Questo significa che non sono mai stati necessari utensili particolari per l'escavazione: una semplice zappa per rimuovere il blocco e frantumarlo in piccole zolle, una semplice pala per raccogliere i frantumi. Il problema del trasporto riguardava, eventualmente, il prodotto finito, non la materia prima, poiché, di norma, la fornace veniva costruita nello stesso luogo della cava, là dove fossero presenti contestualmente un corso d'acqua e un bosco . Particolarmente problematica poteva essere la preparazione dell'argilla per la formatura, cioè ottenere il giusto impasto di terra e acqua, per la proprietà intrinseca del materiale di essere impermeabile: grossi blocchi di argilla si bagnano in superficie saturandosi ben presto e lasciando gli strati sottostanti completamente asciutti. Da sempre si è ovviato a questa difficoltà frantumando manualmente i grandi blocchi e lasciandoli all'azione degli agenti atmosferici per interi cicli annuali: gelo, vento, sole degradano naturalmente le zolle fino a renderle di dimensioni lavorabili. I frantumi così ottenuti venivano posti all'interno di vasche, riempite con appropriate quantità di acqua e, generalmente, costruite al di sotto del piano di camminamento: qui l'argilla veniva lasciata decantare per molto tempo, permettendo a tutta la massa di assorbire uniformemente l'acqua. L'impasto così ottenuto era pronto per essere formato.

La Fornace di Pietro Facchini
zona artigianale Monte delle Zitelle
01020 Celleno - Viterbo
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